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Lettera auguri a S.E. il Prefetto di Piacenza

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A S.E. il Prefetto di Piacenza,
Dr.ssa Anna Palombi

Piacenza, mercoledì 1 giugno 2016

È con grande gioia che, a nome della Comunità Islamica di Piacenza e Provincia, Le indirizzo questa a lettera di augurio per le celebrazioni della festa della Repubblica del 2 giugno.

Oggi, festeggiamo insieme, la via della democrazia, intesa da una parte come un insieme di libertà, che sono i diritti fondamentali delle persone, e dall’altra il dovere di partecipazione sintetizzato nelle responsabilità cui tutti siamo chiamati a rispondere per preservare il bene pubblico.

È proprio da questo presupposto, che noi come Comunità islamica, ormai radicati nel territorio piacentino, e sempre più appartenenti al tessuto sociale del Paese, ci ispiriamo ai valori dei padri costituenti nel difendere la nostra patria da qualsiasi oltraggio interno od esterno.

Oggi, abbiamo scelto di issare il tricolore sopra il nostro centro di raccolta, per ricordare a chi frequenta i nostri locali in modo inequivocabile, la chiara appartenenza e la piena fedeltà della Comunità Islamica piacentina al nostro paese, l’Italia.

Questo paese che ci ha cresciuti da quando siamo nati, e che ha accolto a braccia aperte i nostri padri emigrati da lontano, e tramite i quali è stato realizzato il desiderio dei padri costituenti nel preservare i diritti fondamentali di ogni singolo individuo che calpesti questa terra benedetta.

Ci rendiamo conto che viviamo in tempi difficili, in cui la crisi sta creando difficoltà di convivenza, in cui i fatti di cronaca internazionale fan sì che la nostra Comunità venga percepita in modo negativo, ma questo non ci da altro che coraggio nel difendere sempre più i nostri concittadini, diffondendo la cultura della pace, del dialogo, e della conoscenza.

S.E. il Prefetto, con queste parole di augurio e di ringraziamento per il lavoro che svolgete, preghiamo Iddio, così come facciamo settimanalmente nei nostri sermoni, che voglia preservare e benedire questo Paese e chi contribuisce con il suo lavoro quotidiano a renderlo migliore.

Viva l’Italia, e viva la Repubblica.

Yassine Baradai

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